Critica massonica

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Critica massonica

Critica massonica

Rivista internazionale di storia e cultura massonica

Ein neues internationales, mehrsprachiges Magazin mit hohem Anspruch.

Die im Jahr 2017 erschienene Aushabe Nummer 0 bietet Artikel und Rezensionen in italienischer und englischer Sprache.

REDAZIONE

  • EDITOR: RENÉ MILAN
  • CAPOREDATTORE: FRANCESCO ANGIONI

Coadiutori a questo numero

  • Angioni Francesco
  • Beaurepaire Pierre-Yves
  • Dachez Roger
  • Jordheim Helge
  • Önnerfors Andreas
  • Oristoi Antistènes
  • Péter Robert

LA MASSONERIA STORIA E TEORETICA

ARTICOLI

  • PIERRE-YVES BEAUREPAIRE: Théorie de la conspiration
  • FRANCESCO ANGIONI: Sulla mito-storia della Massoneria
  • HELGE JORDHEIM: Functions of Secrecy – Herder and the Masonic Elements of Enlightenment Thought
  • ANDREAS ÖNNERFORS: “Men are not to be essentially distinguished…”: cosmopolitan foundations of freemasonry
  • ROGER DACHEZ: Le « non-événement » de 1717…
  • ANTISTÈNES ORISTOI: Lessing, tolleranza e altri valori
  • ANDREW PRESCOTT: The study of freemasonry as a new academic discipline

RECENSIONI

  • Pierre-Yves Beaurepaire "Dictionnaire de la franc-maçonerie" (Recensione a cura di Francesco Angioni)
  • Berman, Ric "The Foundations of Modern Freemasonry: The Grand Architects – Political Change and the Scientific Enlightenment, 1714–1740" (Recensione a cura di Róbert Péter)

primo numero di Critica Massonica

Presentiamo il primo numero di Critica Massonica. A questa edizione collaborano:

  • Pierre-Yves Beaurepaire,University of Nice Sophia Antipolis, Nice, France
Beaurepaire affronta il tema del “complotto massonico” addebitato alle organizzzazioni segrete nella seconda metà del XVIII secolo da vari Stati soffermandosi in particolare sul poco noto tentativo parte del’inglese governo Pitt negli anni ’90 del Settecento di emettere un’Ordinaza di messa fuori legge le molte organizzazioni eversive di tendenza repubblicana, filoamericana, operaistica coinvolgendo anche la Massoneria della Gran Loggia scozzese e quelle inglesi degli Antients e dei Moderns.
  • Francesco Angioni, Saggista
Angioni confuta la mitostoria delle origini della Massoneria così come esposta da parte di molti esponenti massonici e anche la tesi della nascita delle prime logge massoniche quale risultato di un processo di secolarizzazione dell’originale spiritualità delle corporazioni medievali, cercando di dimostrare che non c’è alcune relazione di continuità storica e culturale tra le corporazioni romane, quelle medievali e le logge massoniche.
  • Helge Jordheim, Institutt for kulturstudier og orientalske språk
Si chiede Jordheim: quale è stata la funzione del segreto nel suo primo secolo di vita della Massoneria? Plurime funzioni anche con valenze spiritualiste e di queste ultime fu aedo J.G. Herder. Di questo Autore massone, filosofo, linguista e storicista si rimarcano i caratteri problematici e critici della segretezza in sé e in chiave massonica.
  • Andreas Önnerfors, University of Gothenburg
Per Önnerfors il cosmopolitismo, uno dei caratteri fondanti del secolo dei lumi,è generalmente trattato come fenomeno universale dell’Europa settecentesca, ma in realtà è un complesso fenomeno pensato e realizzato specialmente in ambito massonico. È un modo di vivere la frenesia di rinnovamento della Masoneria che nasconde però importanti implicazioni di scelte politiche. In tre figure si coagulano tali problematiche: De Ramsay, Wieland, Novalis e dei quali si approfondisce la personale visione del cosmopolitismo.
  • Roger Dachez, Président de l'Institut maçonnique de France
La provocatoria tesi recentemente avanzata da Andrew Prescott con la domanda "è mai esistita la nascita della Massoneria nel 1717?" è lo spunto di un breve articolo di Dachez pieno di verve e altrettanto provocatorio sullo stato della storiografia massonica specialmente francese.
  • Róbert Péter, University of Szeged, Hungary.
Péter quando legge un testo lo fa con tale attenzione da rilevare perfino refusi tipografici e sviste d’impaginazione. Le sue critiche sono rigorose, come sempre devono essere in una recensione se non si vuol fare della piaggeria, e rilevano alcune importanti carenze del testo, tra cui la prolissità di dati e informazioni superflui rispetto all’argomento. Ad ogni modo riconosce nel libro indubitabili meriti nello svelare aspetti mai o raramente evidenziati dagli storici.
  • Antistènes Oristoi, Saggista
Oristoi sostiene la tesi del valore “tolleranza” come concetto non appartente alla tradizione epistemologica massonica. Una tesi non originale ma che parte proprio da Lessing, un grande della Massoneria e del Aufklärung e che fu campione del valore civico e spirituale della tolleranza. La Tolleranza è inquadrata da Oristoi nelle sue relazioni con gli altri valori, più massonici, della Uguaglianza, Fratellanza e Libertà.

Suggerimento

La Redazione ha scelto di pubblicare in lingua originale i lavori degli Autori ritenendo che ogni traduzione avrebbe rischiato di snaturare il loro pensiero. Ringraziamo gli Autori per la loro diponibilità a collaborare a questa rivista di studi massonici.

Editor
René Milan

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